Concordato preventivo biennale 2026/2027: convenienza, scadenze, errori da evitare
Come decidere se aderire al CPB 2026/2027 e come integrarlo con la rottamazione quinquies. Calcolo della proposta, requisiti ISA, ravvedimento speciale atteso, casi in cui non conviene.
di Lorenzo Marchetti
Il concordato preventivo biennale — CPB per gli amici — torna in versione 2026/2027. L'adesione si esercita in dichiarazione, con scadenza allineata al Modello Redditi 2026 (30 settembre 2026 come termine ordinario, salvo proroghe). Ma la decisione strategica si prende adesso: chi sta valutando la rottamazione quinquies in scadenza il 30 aprile sta, di fatto, decidendo anche sul CPB.
Questa guida separa ciò che si sa con certezza dal "salvagente" della sanatoria pregresse — annunciato per il CPB 2026/2027 ma non ancora cristallizzato in norma — e fornisce un metodo decisionale.
Cos'è il CPB, in 90 secondi
Il concordato preventivo biennale è un istituto introdotto dal D.Lgs. 13/2024 che consente al contribuente soggetto a ISA di concordare con l'Agenzia delle Entrate il reddito imponibile dei due anni successivi. (L'estensione sperimentale ai forfettari era stata limitata al solo 2024 dal D.Lgs. 13/2024 art. 23 e non è stata replicata: per il biennio 2026/2027 i forfettari restano esclusi, salvo nuova norma.) Una volta accettata la proposta, sui due anni concordati l'AdE non può accertare maggiori redditi (salvo cause di decadenza), e il contribuente paga le imposte sul reddito concordato anche se quello effettivo è superiore.
In sostanza: rinunci alla rendita degli anni in cui guadagni di più, in cambio della certezza del prelievo e della "tranquillità" da accertamento.
Cose che il CPB non fa:
- Non blocca i controlli sull'IVA, che resta dovuta sull'effettivo.
- Non impedisce le verifiche sui costi e sulle deduzioni.
- Non si applica retroattivamente.
La sanatoria pregresse: cosa è chiuso e cosa è in arrivo
Qui serve precisione, perché il dossier si presta a confusioni costose.
Quello che è già successo (CPB 2025/2026). Per chi aveva aderito al concordato 2025/2026, la Legge di Bilancio 2026 ha riaperto il ravvedimento speciale sulle annualità 2019-2023: imposta sostitutiva calcolata su una base imponibile incrementata dal punteggio ISA storico. La finestra si è chiusa al 15 marzo 2026 (versamento unica soluzione o prima rata). Chi non l'ha colta su quel binario non lo recupera retroattivamente.
Quello che è atteso (CPB 2026/2027). La discussione tecnica e politica indica un meccanismo analogo "in arrivo" anche per chi aderirà al biennio 2026/2027 — il cosiddetto salvagente del ravvedimento speciale. Al momento in cui scriviamo non è ancora norma vigente: dipenderà dai provvedimenti attuativi e da eventuali correttivi al D.Lgs. 13/2024. Costruire la decisione su un'estensione attesa ma non ancora promulgata è il primo errore da evitare.
In ogni caso, l'integrazione con la rottamazione quinquies resta la leva più solida del 2026: rottamazione per i carichi già a ruolo, CPB per stabilizzare la base imponibile a venire, eventuale ravvedimento speciale (se confermato) per chiudere il pregresso. Vedi anche la guida sulla rottamazione.
Calcolo della proposta: come funziona
L'AdE elabora una proposta basata su:
- I dati ISA del contribuente per gli anni recenti.
- Una metodologia di calcolo fissata con decreto ministeriale, che combina ricavi storici, indici di affidabilità e parametri settoriali.
- L'eventuale base imponibile dichiarata in periodi pregressi.
La proposta è generata via applicativo dedicato sul sito AdE e può essere accettata o rifiutata. Non è negoziabile nei suoi singoli parametri — è un'offerta secca.
Quattro voci da controllare prima di accettare:
- Reddito proposto vs reddito atteso reale. Se il tuo cliente prevede un 2026 in crescita significativa (acquisizione di un grande contratto, espansione, nuova attività), il CPB può "lasciare sul tavolo" base imponibile importante.
- Reddito proposto vs reddito storico. La proposta riflette la storia, non il futuro. Se l'attività è in fase di transizione (cessione di rami, ristrutturazione), la proposta può essere fuori scala in entrambe le direzioni.
- Punteggio ISA. Determina sia l'aliquota della sanatoria sia, indirettamente, la qualità della proposta. Punteggi bassi = sanatoria più cara.
- Causa di decadenza. Verifica che il cliente non sia in nessuna delle situazioni di esclusione (cessazione attività prevista, modifiche dell'assetto societario, partecipazioni in società di comodo).
Quando il CPB conviene
Profilo tipico in cui l'adesione ha senso:
- Contribuente con reddito stabile o leggermente decrescente sui due anni a venire.
- Punteggio ISA storicamente buono (8-10).
- Esposizione al rischio accertamento elevata sulle annualità 2019-2023 (es. per discrasie note tra dichiarato e flussi finanziari).
- Esigenza di pianificazione fiscale chiara (mutuo, finanziamento, vendita imminente dell'attività).
In questi casi il pacchetto CPB + sanatoria + eventuale rottamazione produce un beneficio netto significativo, oltre alla riduzione della frizione amministrativa.
Quando il CPB non conviene
Tre scenari in cui aderire è un errore:
- Crescita attesa significativa. Se il 2026 e/o 2027 sono attesi sopra la media storica, concordare il reddito storico significa pagare imposte sull'effettivo crescente senza coprirsi: il concordato non blocca l'IVA né i controlli sui costi, e la base IRPEF concordata diventa un tetto al ribasso solo se il reale è inferiore.
- Cessazione o forte modifica attività in vista. Le cause di decadenza possono far saltare il CPB con conseguenze peggiori della non-adesione.
- Punteggio ISA basso. L'aliquota della sanatoria diventa proibitiva, e la proposta di reddito può essere generosa per l'AdE in misura sproporzionata.
Il CPB è uno strumento di stabilizzazione, non di ottimizzazione. Funziona bene per chi ha una traiettoria piatta — meno bene per chi sta cambiando.
Scadenze e tempistica operativa
Le date da fissare a calendario:
- 30 aprile 2026: scadenza adesione alla rottamazione quinquies. Se vuoi usarla come premessa al CPB, il termine è questo.
- Maggio-settembre 2026: finestra di valutazione della proposta CPB tramite applicativo AdE (Provvedimento AdE n. 71684 del 27 febbraio 2026 ha approvato modelli ISA 2025 e modello CPB 2026/2027).
- 30 settembre 2026 (allineato alla scadenza ordinaria del Modello Redditi 2026, salvo proroghe): termine per esercitare l'adesione al CPB 2026/2027 in dichiarazione.
- Eventuale ravvedimento speciale per le annualità pregresse: se confermato dai provvedimenti attuativi attesi, finestra e calendario di versamento da verificare in Gazzetta.
Lavora a ritroso da settembre: la decisione richiede simulazioni che, su uno studio di media dimensione, possono assorbire 2-4 ore per cliente.
Errori operativi più frequenti
- Decidere il CPB senza decidere prima la rottamazione. Sono partite collegate. Trattarle in sequenze separate porta a scegliere male in entrambi i casi.
- Accettare la proposta senza simulazione del reale atteso. Lo strumento AdE non sa cosa aspetti tu nel 2026. Tu sì. Fai i conti.
- Sottostimare l'IVA e i costi. Il CPB blocca l'accertamento sui ricavi e sul reddito IRPEF/IRES, non sull'IVA dovuta sull'effettivo. Se l'attività cresce, l'IVA cresce normalmente.
- Aderire con punteggio ISA basso senza calcolare l'aliquota della sanatoria. L'imposta sostitutiva può rendere economicamente sfavorevole l'intero pacchetto.
- Trascurare le cause di decadenza. Una cessazione di attività prevista per il 2027 può far saltare l'intero impianto, con sanzioni pesanti.
Checklist decisionale per ogni cliente
Sei domande, in ordine, prima di consigliare l'adesione:
- Reddito atteso 2026-2027 vs reddito proposto dall'AdE. Differenza assoluta e percentuale.
- Punteggio ISA storico. Aliquota della sanatoria che ne deriva.
- Carichi a ruolo suscettibili di rottamazione quinquies. Convenienza integrata.
- Eventi straordinari attesi sui due anni: cessione, espansione, ingresso di soci, modifica assetto.
- Esposizione al rischio accertamento sulle annualità 2019-2023. Ci sono discrasie note?
- Liquidità per coprire imposta sostitutiva + rate rottamazione + IVA corrente.
Se i sei controlli convergono nello stesso senso, la decisione è facile. Se divergono, la decisione richiede una conversazione con il cliente più che un calcolo.
Domande frequenti
Entro quando si aderisce al CPB 2026/2027? L'opzione si esercita in dichiarazione, con scadenza allineata al Modello Redditi 2026 (30 settembre 2026 come termine ordinario, salvo proroghe). Provvedimento AdE n. 71684 del 27 febbraio 2026 ha approvato il modello CPB.
I forfettari possono aderire al CPB 2026/2027? No. L'estensione sperimentale ai forfettari era stata limitata al 2024 (D.Lgs. 13/2024 art. 23) e non è stata replicata. Per il biennio 2026/2027 i forfettari restano esclusi, salvo nuova norma.
Esiste il "ravvedimento speciale" per il CPB 2026/2027? Al momento è atteso ma non ancora norma vigente. Per chi aveva aderito al CPB 2025/2026, la finestra per sanare le annualità 2019-2023 si è chiusa il 15 marzo 2026 (D.L. 113/2024). Eventuali estensioni per il biennio 2026/2027 dipenderanno dai provvedimenti attuativi attesi.
Aderire al CPB blocca anche i controlli IVA? No. Il CPB stabilizza il reddito IRPEF/IRES (e l'IRAP) sui due anni concordati. L'IVA resta dovuta sull'effettivo ed è soggetta agli ordinari controlli.
Quando il CPB non conviene? Quando il reddito atteso 2026-2027 è significativamente superiore allo storico (crescita attesa, nuovi contratti), quando il punteggio ISA è basso (l'eventuale sostitutiva diventa cara), o quando sono in vista cause di decadenza (cessazione, modifica assetto societario).
Sul CPB 2026/2027 e sulla rottamazione quinquies, Quesito — l'assistente AI per commercialisti specializzato in contenzioso tributario e regimi complessi — segnala esplicitamente la natura in fieri della materia, mantiene il corpus aggiornato sui provvedimenti attuativi e cita ogni regola contro la fonte ufficiale. Provalo o leggi gli altri articoli del blog.
Le informazioni in questo articolo sono di carattere generale e non costituiscono parere professionale. Il quadro normativo del CPB è in continua evoluzione: verifica i provvedimenti attuativi più recenti prima di assumere decisioni operative. Riferimenti principali: D.Lgs. 13/2024 e successive modifiche; provvedimenti attuativi AdE; D.L. 19/2026 per la rottamazione quinquies. Aggiornato al 23 aprile 2026.