CPB 2026/2027: l'audit di studio prima del 30 settembre — checklist operativa
Mancano cinque mesi al 30 settembre 2026: come organizzare l'audit di studio cliente per cliente sul concordato preventivo biennale 2026/2027 senza arrivare a settembre con cinquanta proposte da valutare in due settimane.
di Lorenzo Marchetti
Il calendario è chiaro: l'adesione al CPB 2026/2027 si esercita in dichiarazione, con termine ordinario 30 settembre 2026 allineato al Modello Redditi (D.Lgs. 13/2024, art. 9). I modelli ufficiali e i 173 ISA sono stati approvati con il Provvedimento AdE n. 71684 del 27 febbraio 2026. Restano cinque mesi pieni — apparentemente molti, in realtà l'esperienza dei due bienni precedenti dice il contrario: gli studi che a settembre si trovano sul tavolo cinquanta proposte da analizzare in tre settimane finiscono per consigliare male, o per non consigliare affatto.
Questa guida non discute se il CPB conviene in astratto. Discute come uno studio strutturato dovrebbe gestire l'istruttoria sui propri clienti ISA da qui a settembre, distribuendo il carico di lavoro e producendo una raccomandazione difendibile per ciascuno.
Snapshot: chi va in lista CPB e chi no
Il primo filtro è banale e quasi sempre fatto male: separare il portafoglio ISA da tutto il resto. Solo i contribuenti soggetti a ISA per il periodo d'imposta 2025 possono ricevere una proposta CPB 2026/2027. Forfettari esclusi (l'estensione sperimentale del D.Lgs. 13/2024 art. 23 si è fermata al 2024 e non è stata replicata: per il biennio 2026/2027 restano fuori, salvo norma nuova).
Restano fuori — anche se il cliente è ISA — i soggetti con almeno una di queste condizioni a fine 2025 (D.Lgs. 13/2024, art. 11):
- omessa presentazione della dichiarazione dei redditi in uno dei tre periodi d'imposta precedenti;
- condanna definitiva per reati tributari nei dieci anni precedenti l'adesione;
- redditi esenti o non imponibili superiori al 40% del reddito d'impresa o di lavoro autonomo;
- adesione al regime forfettario nel primo anno del biennio (lett. b-quater);
- operazioni straordinarie nel primo anno del biennio (fusioni, scissioni, conferimenti) e analoghe (lett. b-ter);
- per studi associati e società tra professionisti, le incoerenze fra adesione del singolo socio e dello studio (lett. b-quinquies e b-sexies, introdotte dal D.Lgs. 81/2025).
Box numeri chiave da fissare in studio
- Adesione 2026/2027: entro 30 settembre 2026 (in dichiarazione)
- Modelli e ISA: Provv. AdE 71684 del 27 febbraio 2026 (173 modelli ISA + modello CPB)
- Forfettari: esclusi dal biennio 2026/2027
- Imposta sostitutiva sul maggior reddito concordato: 10% / 12% / 15% in base al punteggio ISA, fino a 85.000 euro di base imponibile; oltre, IRPEF/IRES ordinarie
- Riduzione reddito >30% per eventi straordinari: causa di cessazione (Circ. AdE 9/E del 24/6/2025)
- Superamento +50% dei limiti ricavi/compensi ISA: causa di cessazione
I sei KPI da calcolare cliente per cliente
L'audit non è un parere a braccio. È un foglio con sei numeri. Sotto, il significato di ognuno e come si legge.
1. Reddito ISA medio degli ultimi tre anni e proiezione 2026/2027. È il punto di partenza per stimare se la proposta che arriverà in dichiarazione sarà sopra o sotto la traiettoria reale del cliente. Se la proiezione 2026/2027 è strutturalmente superiore al medio storico (cliente in crescita), la proposta CPB — costruita sui dati storici — tende a essere sotto: il delta non tassato è il primo motivo di convenienza. Vale anche il contrario.
2. Punteggio ISA 2025. Determina due cose: (a) l'aliquota dell'imposta sostitutiva sul maggior reddito concordato (10% se ISA ≥ 8, 12% se ISA tra 6 e 8, 15% se ISA < 6), (b) la "qualità premiale" di cui il cliente fruisce a prescindere (Circ. AdE 9/E del 24/6/2025). Un cliente con ISA 9 e reddito stabile è il caso testo da CPB; un cliente con ISA 5 e reddito volatile è il caso testo da non-CPB.
3. Volatilità del fatturato negli ultimi cinque anni. Se il cliente ha avuto un anno fuori scala (positivo o negativo) negli ultimi cinque, il rischio di cessazione anticipata per riduzione >30% del reddito rispetto al concordato (art. 21, D.Lgs. 13/2024) sale. Una causa di cessazione neutralizza i benefici e rinvia il problema. Vanno marcati in rosso.
4. Rapporto fra ricavi/compensi e soglia ISA. Se il cliente è già al 70-80% della soglia ricavi del proprio ISA, l'altra causa di cessazione — superamento +50% del limite ricavi/compensi — è plausibile su due anni. Stesso trattamento.
5. Posizione contributiva INPS. Spesso dimenticato: l'imposta sostitutiva si applica al maggior reddito concordato ai fini IRPEF, non ai contributi. Per artigiani, commercianti e Gestione Separata il reddito concordato è anche base contributiva. Su redditi alti significa che il "risparmio" sull'aliquota marginale IRPEF rischia di essere parzialmente eroso dai contributi sull'eccedenza concordata. È un calcolo separato, non un'aggiunta facoltativa. (Sui parametri contributivi 2026 si rimanda al post sui contributi INPS artigiani e commercianti.)
6. Esposizione contenzioso e accertamenti pendenti. Il CPB chiude la finestra di accertamento sul reddito d'impresa/lavoro autonomo per i due anni concordati, ma non sui rilievi IVA, costi/deduzioni e operazioni straordinarie. Se il cliente ha già un PVC o uno schema d'atto da impugnare (cfr. guida all'impugnazione dell'avviso di accertamento), il calcolo cambia: l'imposta sostitutiva opzionale può fare da contesto a un ravvedimento, ma non sostituisce la difesa.
Convenienza non significa "minor reddito tassato"
Il calcolo di convenienza si fa contro tre baseline, non una.
- Baseline A — IRPEF ordinaria sul reddito reale. Lo scenario di rinuncia (niente CPB).
- Baseline B — IRPEF ordinaria sul reddito concordato. Lo scenario "aderisco, non opto per la sostitutiva, pago IRPEF piena sul concordato".
- Baseline C — IRPEF ordinaria fino al concordato + sostitutiva 10/12/15% sull'eccedenza fino a 85.000 euro, IRPEF ordinaria oltre. Lo scenario "aderisco con opzione sostitutiva".
La proposta è conveniente quando la baseline C (o, in subordine, la B) tassa meno della A, al netto di:
- contributi INPS sull'eccedenza concordata;
- effetto sui crediti d'imposta che dipendono dal reddito;
- effetto ISEE su prestazioni eventualmente percepite;
- effetto sull'acconto del biennio successivo.
Un'analisi che si ferma al delta IRPEF dimentica quasi sempre due voci almeno. Per redditi sopra 85.000 euro, la convenienza dell'opzione sostitutiva si comprime rapidamente: oltre soglia, sull'eccedenza si applicano IRPEF/IRES ordinarie e l'agevolazione sparisce.
Le cause di cessazione: dove l'adesione si sgretola
La Circolare AdE n. 9/E del 24 giugno 2025 è la lettura più completa sul tema. Ai fini dell'audit di studio servono le sei cause di cessazione (art. 21, D.Lgs. 13/2024) elencate qui in sintesi:
- Eventi straordinari con riduzione >30% del reddito o del valore della produzione netta IRAP rispetto al concordato.
- Passaggio al regime forfettario nel corso del biennio.
- Operazioni societarie (fusioni, scissioni, conferimenti, aumento numero soci nelle società di persone).
- Superamento +50% dei limiti ricavi/compensi ISA.
- Mancanza di adesione congiunta in studi associati e società tra professionisti, quando uno dei membri rilevanti perde l'accesso.
- Omesso versamento delle somme dovute a seguito di controllo automatizzato.
Il CPB cessa dal periodo d'imposta in cui si verifica l'evento, e i benefici (esoneri da accertamento, premiali) saltano per entrambi gli anni. È la differenza fra una rinuncia consapevole e un autogol: clienti con probabilità non trascurabile di ricadere in una di queste fattispecie vanno trattati con cautela, non perché il CPB sia sbagliato in assoluto, ma perché il rischio asimmetrico è del cliente.
La timeline di studio: aprile → settembre
Cinque mesi pieni si gestiscono solo distribuendo il lavoro. Una proposta di calendario:
Aprile (settimane finali). Estrazione anagrafica clienti ISA 2025 dal gestionale, separazione forfettari, marcatura clienti con anomalie nel triennio (omesse dichiarazioni, contenzioso aperto, operazioni straordinarie programmate).
Maggio. Calcolo dei sei KPI sopra elencati per ogni cliente in lista. Output: foglio sintetico per cliente con il "semaforo" (verde/giallo/rosso) sull'idoneità a ricevere una raccomandazione di adesione.
Giugno. Comunicazione preliminare ai clienti verdi e gialli, richiesta dei dati operativi mancanti per il calcolo definitivo (proiezioni 2026, eventuali eventi straordinari attesi). I rossi vanno informati che l'orientamento è "non aderire" con motivazione documentata.
Luglio. Quando il software ISA-CPB rilascia la proposta ufficiale (storicamente fine giugno/inizio luglio), comparazione delle tre baseline cliente per cliente. Predisposizione lettera di raccomandazione firmabile.
Agosto. Sospensione feriale per le notifiche, ma non per l'attività di studio. Le proposte si chiudono internamente. Si lasciano aperte solo le situazioni con elementi nuovi (proventi straordinari, vendite di partecipazioni).
Settembre (prime due settimane). Riunioni con i clienti che hanno chiesto un confronto vivo. Le adesioni si trasmettono entro il 30. Lasciare a settembre tutto il calcolo è la garanzia di sbagliare.
Cinque errori ricorrenti negli studi
Sono i pattern che si vedono ripetersi e che producono adesioni fragili o rinunce sbagliate.
1. "Lo decidiamo a settembre." Significa avere venti decisioni difficili da fare in due settimane sotto pressione. La qualità della raccomandazione crolla, il rischio di una cessazione futura — di cui il cliente accuserà lo studio — sale.
2. "Se il cliente guadagna di più, conviene." È la regola del pollice e funziona spesso, ma non sempre: contributi INPS, soglia 85.000 euro, eventi straordinari attesi possono ribaltare il calcolo. Va fatto il conto, non l'analogia.
3. Saltare il calcolo su due baseline. Confrontare solo "IRPEF ordinaria su reddito reale" vs. "sostitutiva sul concordato" è l'errore più diffuso: ignora la baseline B (IRPEF ordinaria su concordato senza opzione) che in alcuni casi è la più conveniente, soprattutto per ISA bassi dove l'aliquota sostitutiva del 15% può essere più cara dell'IRPEF media del cliente.
4. Non documentare la raccomandazione. Un foglio firmato che riporta i tre scenari, le ipotesi, e l'orientamento dello studio difende il rapporto se a fine 2027 il cliente contesta la scelta. La documentazione non è burocrazia, è gestione del rischio professionale.
5. Trattare studi associati e SAS come singoli. La causa di cessazione "incoerenza fra adesione del socio e dello studio" (b-quinquies, D.Lgs. 13/2024) impone una decisione collegiale: o aderiscono tutti i soggetti rilevanti, o l'adesione di studio salta. Va impostato come decisione di studio, non come somma di scelte individuali.
Una nota sul "salvagente" pregresse
Per il CPB 2025/2026 è esistita una sanatoria 2019–2023 (chiusa il 15/3/2026). Per il 2026/2027 un meccanismo analogo è atteso ma non ancora norma vigente: chi sta valutando l'adesione non può inserirlo nel calcolo come dato certo. Se uscirà, sarà una variabile in più; nel frattempo, l'audit si fa sui parametri esistenti.
Domande frequenti
Quando si decide l'adesione al CPB 2026/2027? L'adesione si esercita in dichiarazione, con termine ordinario il 30 settembre 2026 (allineato al Modello Redditi 2026). Salvo proroghe, oltre quella data non è possibile aderire.
I forfettari possono aderire al CPB 2026/2027? No. L'estensione sperimentale prevista dal D.Lgs. 13/2024 si è fermata al periodo d'imposta 2024. Per il biennio 2026/2027 i contribuenti in regime forfettario restano esclusi, salvo norma nuova.
Cosa succede se il reddito reale 2026 scende molto rispetto al concordato? Una riduzione superiore al 30%, se causata da eventi straordinari, è causa di cessazione del CPB (art. 21, D.Lgs. 13/2024). Il concordato cessa dal periodo d'imposta in cui si verifica l'evento e si torna alla tassazione ordinaria sul reddito effettivo, perdendo i benefici per entrambi gli anni.
L'imposta sostitutiva 10/12/15% si applica a tutto il maggior reddito concordato? Solo fino a 85.000 euro di base imponibile. Oltre tale soglia, sull'eccedenza si applicano le aliquote IRPEF (per le persone fisiche) o IRES (per le società) ordinarie. La struttura va modellata caso per caso quando il maggior reddito atteso è alto.
Lo studio associato deve aderire collegialmente? Sì, nel senso che le incoerenze fra adesione del singolo socio/associato e dello studio sono cause di esclusione (art. 11, lett. b-quinquies e b-sexies, introdotte dal D.Lgs. 81/2025). La decisione va impostata come scelta di studio, con verifica preventiva della posizione di tutti i soggetti coinvolti.
Sull'organizzazione dell'audit CPB cliente per cliente, Quesito — l'assistente AI per commercialisti specializzato in contenzioso tributario e regimi complessi — restituisce in pochi minuti la posizione ISA, le cause di esclusione applicabili e il confronto fra le baseline di convenienza, citando le fonti contro la Circolare 9/E e i provvedimenti AdE. Provalo o leggi gli altri articoli del blog.
Le informazioni in questo articolo hanno finalità informativa e non costituiscono parere professionale. Riferimenti principali: D.Lgs. 13/2024 (artt. 9, 11, 21); D.Lgs. 108/2024; D.Lgs. 81/2025; Provvedimento AdE n. 71684 del 27 febbraio 2026; Circolare AdE n. 9/E del 24 giugno 2025. Aggiornato al 29 aprile 2026.